Lawrence of Arabia

Lawrence d’Arabia, il mito e la storia

Lawrence of Arabia, myth and history (Read English version)

Diplomatico e spia degli inglesi, divenne arabo tra gli arabi. Si distinse, al fianco di Faysal, figlio dello sceriffo della Mecca e discendente diretto del profeta Maometto, nel mitico attraversamento del deserto del Nefud e nella conquista di Aqaba, la porta dell’Arabia.

Ad inizio del XX secolo la situazione in Medio Oriente era oltremodo confusa. L’impero ottomano si era sfaldato anche se nominalmente ancora controllava la penisola arabica, la Siria, la Palestina, la Giordania e l’Iraq. Da pochi anni aveva perso il controllo sugli stati dell’Africa mediterranea. Di fatto in questi paesi il potere effettivo era nelle mani di molteplici autorità locali, determinando un caos politico e amministrativo nel quale si inserirono le due maggiori potenze europee: l’Impero Britannico e la Francia.

L’Inghilterra e la Francia suddivisero il territorio, sotto sovranità dell’Impero Ottomano in due zone di influenza. Già dalla fine dell’ottocento la Francia aveva messo sotto il suo controllo l’Algeria e la Tunisia mentre l’Inghilterra ebbe il protettorato sull’Egitto, che di fatto era diventato del tutto autonomo dall’Impero Ottomano. Nel 1911 anche l’Italia andò in Africa del Nord invadendo la Tripolitania e la Cirenaica, scacciandone i turchi (ottomani), i quali però, nel trattato di pace di Losanna, ottennero di conservare il potere di nomina delle autorità religiose islamiche nelle due regioni passate sotto il controllo italiano. Il Marocco fu un caso a parte in quanto il controllo dello stesso era disputato da vari stati europei: Spagna, Francia e Germania. Questo fu il motivo per cui Casablanca, la capitale storica del Marocco, divenne un covo di spie.

Nel frattempo, durante la prima guerra mondiale, in Turchia sorse il movimento dei Giovani Turchi che aveva come obiettivo lo scalzamento delle strutture politiche e amministrative dell’impero ottomano per creare un stato moderno. Nel 1922 i Giovani Turchi cacciarono il sultano Mehemed VI costituendo la Repubblica Turca, il cui primo presidente fu Kemal Ataturk.

Il Medio Oriente, non ancora una potenza economica, poiché era ancora al di là da venire lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio di cui la regione è ricchissima, venne anch’esso suddiviso in zone di influenza sotto il controllo di Inghilterra e Francia. Nel 1916 intercorse un accordo segreto tra la Francia e il Regno Unito con il quale si disegnarono i confini dei nuovi stati nella regione determinando i rispettivi settori di competenza. La Francia ebbe il Libano, la Siria e alcuni territori della Turchia meridionale. Sotto il protettorato britannico rimasero Palestina, Giordania, Iraq e un generico controllo sull’Arabia Saudita. Il problema più grosso che gli inglesi dovettero affrontare nella loro zona di influenza derivò dal movimento sionista ebraico che, come primo obiettivo, ebbe la creazione di uno stato israeliano e il ritorno degli ebrei nella terra di origine, la Palestina. Il desiderio dei sionisti di rifondare il loro antico stato si scontrava con i palestinesi non vedevano di buon occhio gli insediamenti che i coloni ebraici costruivano su quelle terre. Gli inglesi, che all’inizio erano favorevoli agli insediamenti ebraici, in seguito, con l’accendersi di scontri armati tra arabi palestinesi e coloni ebrei, stabilirono una quota di ingresso massima di 75.000 immigrati annui, e cercarono di mantenere con rigidità tale quota fino al secondo dopoguerra, impedendo l’attracco, nei porti palestinesi, delle navi cariche di migranti provenienti per lo più dall’Europa.

Nel 1914 venne inviato al Cairo, come addetto cartografico dell’esercito britannico, Thomas Edward Lawrence. Ben presto Lawrence venne arruolato dai servizi segreti londinesi per la sua esperienza maturata in Siria e Turchia, dove era stato inviato dal British Museum per effettuare ricerche sugli antichi castelli dei crociati, e per le sue doti di analisi delle condizioni ambientali. L’arruolamento nei servizi segreti fu aiutato anche dalle amicizie fatte all’interno del Jesus College dell’università di Oxford.

Thomas Edward Lawrence era nato nel 1888 a Tremadog (Galles, Gran Bretagna). Era figlio di Thomas Chapman, un nobile anglo-irlandese che aveva abbandonato la moglie e le sue quattro figlie, fuggendo con la governante di casa, Sarah Madden, dalla quale ebbe cinque figli. Thomas fu il secondogenito. La famiglia si trasferì a Oxford dove il giovane Thomas poté frequentare le scuole superiori e infine iscriversi alla facoltà di archeologia dell’Università di Oxford grazie all’aiuto dell’associazione segreta Round Table a cui Thomas aveva aderito. Fu membro dell’esclusivo Jesus College dove fece le amicizie importanti della sua vita. Completati gli studi, fu inviato dall’università in Medio Oriente per una ricerca sul campo che mirava alla riscoperta e allo studio dei castelli medioevali che erano stati costruiti dagli antichi crociati per assistere e difendere i pellegrini cristiani in viaggio verso la Terra Santa. Questi castelli servirono ai crociati anche per imporre il loro potere su quei territori.

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L’Inghilterra, coinvolta nella prima guerra mondiale, si trovò a contrastare l’Impero Ottomano anche in Medio Oriente. Gli ottomani, con il loro impero in disfacimento, avevano perduto il controllo della maggior parte dei territori arabi, dove a comandare erano una miriade di capetti locali che si alleavano, secondo convenienza, tra di loro, con gli ottomani, con gli inglesi o con i francesi. L‘Inghilterra prese contatti con Al-Husayn Ibn Alì, sceriffo della Mecca e discendente diretto del profeta Maometto. Al-Husayn godeva di profondo rispetto tra gli arabi e aveva un grande seguito, per questo motivo era stato prescelto dai britannici come figura aggregante del nazionalismo arabo. L’Inghilterra stipulò un accordo con Al-Husayn che prevedeva l’indipendenza della nazione araba della quale gli inglesi non vollero precisare i confini fisici, mentre Al-Husain intendeva, quale nazione araba, tutto il territorio in cui c’era la presenza di quel popolo. A questo proposito l’Inghilterra e la Francia avevano sottoscritto un trattato segreto con lo Zar di Russia nel quale veniva riconosciuta la loro supremazia sull’area in questione. Tale accordo fu denunciato e reso noto da nuovo governo russo dopo la rivoluzione sovietica.

Faysal I King of Iraq
Faysal I King of Iraq

Fu Thomas Lawrence ad avere l’incarico di curare i collegamenti con lo sceriffo. A questo proposito Thomas strinse amicizia con il figlio di Al-Husain, Faysal. Già durante la prima guerra mondiale iniziarono gli scontri tra formazioni fedeli agli inglesi e truppe ottomane, per cacciare queste ultime che occupavano le principali città della Giordania. Le truppe alleate con i britannici erano formate da tribù arabe del deserto. Erano organizzate da Faysal e comandate da Thomas Lawrence, che fu soprannominato Lawrence d’Arabia per la sua abitudine di vestirsi all’araba e di vivere a stretto contatto con i suoi guerrieri. Lawrence, che conosceva bene la lingua araba, abbracciò le tradizioni e gli usi di quelle popolazioni. Consapevole dell’inferiorità numerica e di artiglieria delle sue truppe utilizzò la tattica della guerriglia, portata avanti a colpi di blitz e di piccoli attacchi, per logorare i fianchi delle forze ottomane.

Faysal e Lawrence andarono alla conquista della città di Aqaba, porto sul mar Rosso decisivo per lo sbarco di truppe inglese nella regione. La città era difesa da eventuali attacchi provenienti dal mare. Era presente una fortezza turca con numerosi cannoni puntati verso il mar Rosso. La Royal Navy per ben due volte aveva cercato di conquistare la città ma, pressata dal fuoco delle artiglierie, aveva dovuto rinunciare. Non veniva considerato possibile un attacco da terra poiché Aqaba era circondata dal deserto del Nefud, un luogo infernale impossibile da attraversare, specialmente da gruppi numerosi come erano le truppe di Lawrence. Nel 1917 Lawrence, affiancato dal suo amico Faysal al comando delle tribù guerriere arabe, affrontò il terribile deserto, per attaccare di sorpresa la città.

Dopo lunghi giorni, durante i quali gli uomini soffrirono il caldo asfissiante e la sete, le truppe arabe arrivarono alle spalle della fortezza di Aqaba, che aveva tutti i suoi pezzi di artiglieria puntati verso il mare. Fu la vittoria più importante di Lawrence d’Arabia. La conquista del porto determinò l’apertura di una via d’accesso per le truppe inglesi che potevano raggiungere Aqaba attraversando lo stretto di Suez, di proprietà di una compagnia franco-inglese e sotto il controllo dei due stati europei. Attraverso Aqaba si aprivano, per l’esercito britannico, le porte per giungere a Gerusalemme e per invadere l’Iraq, l’antica Mesopotamia.

Lawrence e Faysal proseguirono nella loro azione puntando, l’anno seguente, su Damasco. L’ingresso in città dei due amici fu il preludio della sconfitta definitiva degli ottomani. Gli inglesi si impadronirono di Gerusalemme e della Palestina, della Siria e dell’Iraq.

A questo punto gli inglesi avrebbero dovuto mettere in pratica gli accordi stipulati con Al-Husain, il padre di Faysal, a cui gli inglesi avevano promesso uno stato arabo. Le ambiguità di quel trattato impedirono che si realizzasse il sogno di una grande nazione araba. I due paesi europei che avevano il predominio nell’area, la Francia e l’Inghilterra, divisero il Medio Oriente in numerose entità statali, tracciando confini artificiali. Prima nella conferenza di Parigi e poi negli incontri del Cairo Lawrence spese tutta la sua autorità perché venissero rispettati i patti. Egli arrivò quasi allo scontro con Churchill. Alla fine i due figli di Al- Husain dovettero cedere alla volontà dei due paesi europei. Faysal fu nominato re dell’Iraq mentre il fratello Abdullah ebbe la carica di sovrano della Giordania. Entrambi i regni però restarono sotto lo stretto controllo degli inglesi, ai quali erano riservate le decisioni più importanti. Il frazionamento in vari stati del Medio Oriente, fatto dalla Francia e dall’Inghilterra su una cartina geografica, senza tener conto della storia della regione e delle varie tribù-nazioni che l’abitavano, ha portato, nei decenni successivi e fino ad oggi, instabilità nella regione, che ancora soffre per i continui conflitti a causa di quei confini artificiali.

Il 17 maggio del 1919, in uno degli ultimi trasferimenti verso l’Egitto, l’aereo che trasportava Thomas Lawrence, un Handley Page type O, ebbe un grave incidente. Durante l’atterraggio all’aeroporto di Roma-Centocelle, il pilota, a causa della poca visibilità, erano le ore 21, tentò di riprendere quota. Nella manovra urtò con l’ala un albero. I due piloti perirono nell’incidente, mentre Lawrence e due meccanici che si trovavano a bordo rimasero gravemente feriti. Ricoverato nell’ospedale militare del Celio di Roma con varie fratture, ricevette la visita del Re d’Italia Vittorio Emanuele III. L’attenzione del sovrano italiano per l’eroe inglese era giustificata anche dal fatto che Thomas Lawrence si era dichiarato favorevole alla conquista italiana della Libia. Egli contrapponeva l’avventura italiana in Africa che considerava colonialismo “civilizzatore” del regime fascista, alla presenza inglese in Medio Oriente che definì colonialismo “sfruttatore”.

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Dopo le cocenti disillusioni causate dalle nazioni europee: Inghilterra, Francia e Russia, nello spartirsi le zone di influenza nel Medio Oriente e nella Penisola Araba, calpestando le aspettative dei popoli di quei territori, Lawrence, che aveva avuto la nomina a colonnello dell’esercito britannico, si dimise da consigliere politico per gli affari di quella regione. Il governo inglese, consapevole della grande notorietà che il mitico Lawrence d’Arabia aveva in patria e nel resto del mondo, e riconoscente perché era stato in grado, con le sue strategie, di sconfiggere l’impero ottomano con l’ausilio dei soli guerrieri arabi, gli offrì la carica di viceré delle Indie. Lawrence però rifiutò, facendo ritorno in patria. A causa dell’amarezza accumulata in queste vicende rinunciò anche alla più alta decorazione del regno, la Victoria Cross, concessagli dal Re d’Inghilterra Giorgio V per i servigi resi alla patria.

Nel 1922, a causa della sua complicata personalità e della sua ambigua voglia di sminuirsi si arruolò come semplice aviere nella Royal Air Force con il nome di John Hume Ross. Quando la sua vera identità fu scoperta fu radiato dalla RAF. Non si arrese e riuscì a diventare carrista, nel Royal Tanks Corp, sotto la nuova identità di T. E. Shaw. Comunque richiese con insistenza di essere riammesso nella RAF. Fu riaccettato come aviere e inviato in una base aerea in India nel 1926.

In questo periodo iniziò la sua intensa attività letteraria. Scrisse il romanzo “I sette pilastri della saggezza”, dove raccontò la sua avventura in terra araba. Lawrence riscrisse il libro diverse volte. Ognuna delle edizioni presentava notevoli difformità dalle precedenti. Nel 1927 pubblicò una versione ridotta dello stesso, “La rivolta nel deserto”. L’edizione quasi integrale del libro fu pubblicata solo dopo il suo decesso nel 1936. Nel 1997 fu stampata e diffusa la versione completa dell’opera. Nel 1955 fu pubblicato il suo libro “The Mint”, che in Italia ebbe il titolo “L’aviere Ross”, in cui Lawrence raccontò le sue esperienze di aviere semplice e mancato carrista. Fu pubblicata anche la sua tesi di laurea “Castelli Crociati”, che aveva scritto in seguito all’esperienza di ricerca archeologica, effettuata sul campo, con oggetto i castelli medioevali in Medio Oriente. Nella sua intensa vita ebbe anche il tempo di curare la traduzione in inglese dell’Odissea di Omero effettuata partendo dalla versione in lingua greca e la traduzione del romanzo francese “Le Gigantesque”, in inglese “The Forest Giant”, di Adrien Le Corbeau.

Nel 1935 Lawrence lasciò la vita militare per ritirarsi nella sua casa di campagna nel Dorset, a Clouds Hill. La sua permanenza in Inghilterra fu contrassegnata da sospetti sulla sua vita privata. Lawrence era considerato gay dall’opinione pubblica in ragione delle vicende riportate nel libro, che raccontava la sua vita da arabo al tempo della guerra contro gli ottomani. Fu anche sospettato di forti simpatie verso il nazismo e, per questo motivo, era sotto discreto controllo dei servizi segreti inglesi.

Lawrence of Arabia on Brough Superior bike
Lawrence of Arabia on Brough Superior bike

L’eroe britannico, conosciuto ormai in tutto il mondo come Lawrence d’Arabia, possedeva una motocicletta, la Brough Superior, considerata la Rolls Royce delle moto, regalatagli dai suoi amici Charlotte e George Bernard Shaw, sulla quale faceva corse alquanto spericolate nei viottoli di campagna che circondavano la sua residenza. Il 13 maggio, in uno dei suoi giri in sella alla moto, ebbe un grave incidente. Uscì fuori strada per evitare due bambini in bicicletta. Ebbe gravissime ferite. Morì il 19 maggio del 1935 nella sua casa. Le circostanze della morte diedero adito a dubbi. Qualcuno adombrò che l’incidente fosse stato indotto a causa della sua adesione all’ideologia nazista.

Dopo la morte si scoprì che Lawrence, negli ultimi nove anni della sua vita, aveva regolarmente inviato delle somme di denaro a due donne. Con una delle due, Ruby Bryant, sembra che avesse contratto matrimonio.

Nel 1962 la sua vita avventurosa e misteriosa fu raccontata nel film “Lawrence d’Arabia”. La parte dell’eroe inglese fu interpretata da Peter O’Toole e quella di Faysal da Alec Guinness. Il suo biografo fu il giornalista statunitense Lowell Thomas che nel 1924 scrisse “With Lawrence in Arabia”.

Thomas Lawrence ebbe assegnate diverse onorificenze e riconoscimenti ufficiali: Companion of the Order of the Bath (Compagno dell’Ordine del Bagno), Distingued Service Order e in Francia la “Legion d’Onore”.

Bibliografia:
Cino Boccazzi, Lawrence d’Arabia. L’Avventuriero dell’Assoluto. Bompiani, 1980/2001.
Fabio Amodeo Mario José Cereghino, Lawrence d’Arabia e l’invenzione del Medio Oriente, Feltrinelli , 2016
Thomas Lawrence, I sette pilastri della saggezza, Barney, Siena, 2014
en.wikipedia.org/wiki/T. E. Lawrence