Marie Sophie of Bayern queen in Naples (Read English version)

Maria Sofia Wittelsbach di Baviera, moglie di Francesco II, re del Regno delle due Sicilie, fu l’ultima regina di Napoli. Il marito regnò per un breve periodo, dal 22 maggio 1859 al 13 febbraio 1861 quando Gaeta capitolò all’esercito piemontese.

 

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Possenhofen Castle – By Wikipedia: Alexander Z. 2005 CC BY SA 3.0
BAVIERA

Maria Sofia, nata il 4 ottobre 1841, era la terza figlia dei duchi Massimiliano e Ludovica di Baviera; Ludovica era sorella della moglie di Francesco Carlo, per poche ore imperatore d’Austria, prima di rinunciare al trono a favore del figlio Francesco Giuseppe.

La sorella Elisabetta detta Sissi sposò l’imperatore Francesco Giuseppe nel 1854.

Maria Sofia era una bella ragazza alta, praticava attivamente lo sport del nuoto, cavalcava e prendeva lezioni di scherma e di tiro, amava molto gli animali e, come le sorelle, era disinibita e moderna nella vita di relazione.

Maria Sofia appena diciassettenne si fidanzò con Francesco di Borbone, conoscendolo solo da un ritratto e, l’anno seguente, l’8 gennaio del 1849 si sposò per procura. Partì subito dopo da Trieste con le fregate borboniche Fulminante e Tancredi; arrivò a Bari il 1° febbraio del 1859 dove conobbe lo sposo.

 

Royal Palace of Naples - by Wikipedia: MM
Royal Palace of Naples – by Wikipedia: MM

NAPOLI

Si stabilì a Napoli insieme alla famiglia regnante e al re Ferdinando II, gravemente malato, che si spense poco dopo; Francesco, allora ventitreenne con a fianco la diciottenne Maria Sofia, il 22 maggio 1859 fu proclamato re col nome di Francesco II di Borbone.

In quei pochi mesi di regno Maria Sofia, in contrasto con la regina madre Maria Teresa, matrigna di Francesco II, spingeva il marito a concedere la costituzione, e brigava per sostituire il primo ministro con il liberale Carlo Filangieri.

Con la spedizione dei Mille il regno borbonico si avviò al termine; verso la fine del conflitto il re e Maria Sofia a Gaeta, insieme alle residue forze armate borboniche, resistettero per più di due mesi alle soverchianti forze piemontesi.

In questa occasione Maria Sofia mostrò tutto il suo coraggio e, indossando un abbigliamento piuttosto maschile, prese parte direttamente ai combattimenti rischiando senza remore la propria vita, tanto da diventare un icona anche tra gli attaccanti piemontesi; Francesco II la invitò a rifugiarsi a Roma ma lei rifiutò affermando di voler condividere la sorte del suo popolo.

Quando tutto fu perduto la coppia reale si avviò, via mare, verso Terracina; fu accolta a Roma da papa Pio IX nel palazzo del Quirinale. Dopo poco tempo si trasferirono a Palazzo Farnese che era proprietà dei Borboni.

 

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Palazzo Farnese – by Wikipedia: Myrabella 2009 CC BY SA 3.0
ROMA

A Palazzo Farnese prese residenza tutta la famiglia reale e lì fu istituito un governo in esilio del regno borbonico, riconosciuto come governo legittimo da alcuni stati.

La vita sentimentale della coppia reale non era delle migliori. Il re soffriva di fimosi sin dalla giovane età ed era restio a farsi operare per correggere tale difetto, pertanto si può affermare che c’era un assenza di attività sessuale tra il re e la regina. Tra l’altro il re soffriva di fanatismo religioso il che non aiutava la situazione.

Maria Sofia, che aveva ricevuto una educazione moderna e libera da tabù, come si usava in Baviera già alla sua epoca, non disdegnò di avere amanti, in particolare un ufficiale dell’esercito pontificio, Armand de Lawayss, nobile di origine belga.

In seguito a questa relazione rimase incinta e, per evitare lo scandalo e nascondendo al marito il suo stato, si trasferì provvisoriamente nel castello avito a Possenhofen in Baviera dove il 24 novembre 1862 mise al mondo due gemelle (alcune fonti riportano che fu una sola bambina a nascere): Viola e Daisy.

La neonata Viola fu affidata alla famiglia del padre e morì a sette anni a causa della tisi che le era stata trasmessa dallo stesso; l’altra bambina fu affidata al fratello di Maria Sofia, Luigi di Baviera, ed alla sua compagna Herriette, che poi sposerà, riconoscendo come sua la bambina che prese il nome di Maria Luisa.

Maria Luisa Von Larisch - by Wikipedia: Akela3
Maria Luisa Von Larisch – by Wikipedia: Akela3

Maria Luisa ebbe una vita assai avventurosa e sfortunata, sposò giovanissima il conte Giorgio von Larisch da cui ebbe 5 figli, divorziò dal conte e si risposò sempre senza fortuna; fu anche coinvolta nello scandalo del cugino Rodolfo, principe ereditario d’Austria, trovato morto insieme alla sua amante Maria Vetsera in Mayerling; morì in ristrettezze economiche nel 1940 ad Augusta.

La regina confessò al marito, con una commovente missiva spedita dal castello Possenhosen, quanto era successo anche se non fece cenno, inspiegabilmente, della seconda bambina affidata al fratello. Francesco II generosamente la perdonò e la fece tornare a Palazzo Farnese.

Finalmente Francesco decise di operarsi di fimosi, così il 24 dicembre del 1869 Maria Sofia ebbe una bambina figlia di Francesco II che fu chiamata Maria Cristina Pia. La bambina sfortunatamente morì dopo solo tre mesi.

Un altro scandalo colpì Maria Sofia durante la sua residenza romana; sue foto in pose molto osè furono spedite al papa ed a membri della sua famiglia di origine; queste foto la ritraevano nuda in pose lascive e in una tinozza a fare il bagno nuda.

Le stesse risultarono degli abili fotomontaggi; poco dopo ne furono arrestati gli autori, un certo Diotallevi e sua moglie; non fu mai chiarito chi furono i mandanti dello scandalo anche se si sospettò fortemente di circoli pro Savoia nello stato pontificio.

PARIGI E MONACO DI BAVIERA

In seguito alla conquista dello stato pontificio da parte dell’esercito italiano, Francesco II e Maria Sofia si trasferirono a Parigi prendendo residenza in una villa nei sobborghi della stessa; fecero diversi viaggi attraverso l’Europa, trascorrendo le estati a Possenhofen. Comunque Maria Sofia continuò a tenere una ristretta corte borbonica in esilio, non rinunciando a brigare per cercare di riottenere il regno perduto. Francesco II morì nel 1894 ad Arco di Trento dove si era recato per cure.

Alla morte di Umberto I nel 1900 per mano dell’anarchico Bresci, il governo italiano chiese al governo francese di ammonire Maria Sofia, perchè alcuni ambienti governativi italiani sospettavano che l’attentatore e altri anarchici avessero rapporti con la ex regina di Napoli.

Durante la I guerra mondiale Maria Sofia si schierò con la Germania e l’Austria ma andava spesso nei campi di concentramento a trovare i soldati italiani prigionieri per portare loro parole di conforto e piccoli doni.

Negli ultimi anni della sua vita abitò a Monaco, ospite di un nipote, in un antico palazzo sulla Ludwigstrasse. Le facevano compagnia quattro anziani camerieri e un segretario italiano.

L’Aquiletta Bavara, così l’aveva soprannominata pieno di ammirazione Gabriele D’Annunzio, si spense a Monaco di Baviera il 19 gennaio 1925. Le sue spoglie, quelle del marito e della figlioletta furono trasferite a Napoli nella Basilica di S. Chiara nel 1984, con una commovente cerimonia a cui partecipò una gran folla del suo antico popolo.

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