Edgar Degas e i suoi legami con Napoli

Edgar Degas and his links with Naples (Read English version)

Edgar Degas, famoso pittore impressionista francese, aveva un inaspettato quanto profondo legame con Napoli.

Il nonno paterno, con parte della famiglia, viveva a Napoli in salita Trinità Maggiore a due passi da piazza del Gesù e dal Monastero di Santa Chiara, in un palazzo di sua proprietà, oggi chiamato Palazzo Degas, ma all’epoca era noto come Palazzo Pignatelli di Monteleone.

Palazzo_Degas
By Wikipedia, photo: Baku 2008 CC BY ZA 3.0

Il nonno René Hilaire De Gas, nobile francese, che al tempo della rivoluzione mutò il suo cognome con il meno aristrocatico Degas, fu costretto a lasciare la Francia e a rifugiarsi a Napoli; qui svolse con profitto la professione di banchiere e agente di cambio.

Sposò Giovanna Teresa Freppa, originaria di Livorno, dalla quale ebbe sette figli, quattro maschi Auguste, Henri, Eduard ed Achille e tre femmine Rosa, Laura e Fanny; i quattro maschi con l’età adulta si trasferirono in Francia mentre le femmine rimasero a Napoli sposando rampolli della nobiltà Napoletana; il solo Auguste in tarda età tornò a Napoli dove morì e fu sepolto.

Auguste, il padre di Edgar, anch’egli banchiere in Parigi, sposò Celestine Musson, una americana di origine francese, dalla quale ebbe cinque figli: il primogenito Edgar nato a Parigi il 19/7/1834, e poi Achille, Therese, Marguerite, René.

La sola Therese nacque a Napoli nel 1840 e, dopo il decesso prematuro della madre nel 1847, vi si trasferì definitivamente dove fu allevata dalle zie.

Edgar, appassionato di pittura, nel 1854 fece un viaggio a Napoli, sicuramente non il primo visti i profondi legami con la famiglia paterna, trattenendosi presso il nonno Hilaire.

Qui frequentò il Reale Istituto di Belle Arti dove apprese le prime nozioni di disegno e di pittura ed iniziò a esercitarsi con numerosi autoritratti e ritratti dei parenti di Napoli e del nonno Hilaire.

Le soste napoletane e l’osservazione della frenetica attività che le donne e gli uomini svolgevano in strada, inculcarono i germi del “movimentismo” nelle figure della pittura impressionista di Degas.

Con la frequentazione di circoli liberali di Napoli conobbe Pasquale Villari e Domenico Morelli, che ritrasse la sorella Therese in un famoso quadro.

A Parigi nel 1855 si iscrisse all’Ecole des Beaux Arts, ma ben presto, insofferente dell’insegnamento troppo conformista che là aveva trovato, tornò in Italia da dove, partendo da Napoli, compì il “Grand Tour” attraverso l’Italia e, al pari di altri artisti, fortificò il suo stile con la copia dei dipinti classici.

A Firenze fu ospite della zia Laura e del marito barone Gennaro Bellelli; lì dipinse il quadro “La Famille Bellelli” che rappresentava la zia, il marito e le loro due bambine Giovanna e Giulia nello studio del barone.

Tornato a Parigi riprende a frequentare gli ambienti impressionisti dove incomincia ad avere una certa notorietà, specialmente per i suoi numerosi quadri di ballerine nelle più svariate pose, soggetto per il quale mostrò durante tutta la vita una certa passione.

Dopo la morte del nonno Hilaire si recò più volte a Napoli per curare la sua parte di eredità, al riguardo ebbe contrasti con le zie e le cugine, poiché la sua condizione economica non era delle più floride a causa di una malattia agli occhi che era subentrata con l’avanzare dell’età e che gli impediva di dipingere.

Negli suoi ultimi viaggi a Napoli, per via di questi contrasti, preferiva essere ospite delle cugine Bellelli con le quali conservava un buon rapporto.

Muore, completamente cieco, il 27 settembre del 1917 a Parigi.

 

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